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Trasporto aereo

 

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Generalità e tariffe aeree
L'utilizzo dell'aereo quale mezzo di trasporto si sta largamente diffondendo, in buona misura a causa della maggiore distanza delle destinazioni turistiche più richieste, oltre che per l'intensificarsi di rapporti commerciali e di lavoro con partners stranieri. Non ultima motivazione è poi il costo non eccessivo dei passaggi aerei rispetto ai mezzi di trasporto più tradizionali (come il treno e la macchina). Possono infatti trovarsi tariffe e condizioni particolarmente vantaggiose (diverse da una compagnia aerea all'altra) che lo rendono alquanto competitivo.
Per quanto attiene ai voli nazionali occorre ricordare che vengono applicate delle tariffe ridotte per chi viaggia in determinati periodi (mattina presto, sera tardi, determinati giorni della settimana, ecc.).
Per quanto riguarda, invece, i voli internazionali la prima differenza da evidenziare è quella tra i voli di linea e quelli charter.
i voli di linea sono voli con caratteristica di 'regolarità nel tempo", previsti dagli orari delle compagnie aeree e riassunti dalla pubblicazione internazionale ABC, della quale sono dotate le agenzie di viaggi. In questa tipologia di volo il prezzo del biglietto dipende dal tipo di tariffa e dalla classe prescelti. Esistono tre classi, elencate in ordine di costo decrescente:

  • prima classe;

  • business class;

  • classe turistica;

I charter sono voli a carattere occasionale, noleggiati da organizzazioni turistiche, che si caratterizzano per il costo inferiore dei biglietti rispetto ai voli di linea, relativi allo stesso percorso. Viaggiare sui charter non comporta particolari problemi dal punto di vista delta sicurezza, quanto invece in relazione all'orario. E' bene ricordare che il gestore del servizio aereo deve informare l'utente in relazione alla partenza e all'arrivo dei voli, alle alternative dei collegamenti ai sistemi di facilitazioni tariffarie previste per le Il passeggero per eventuali reclami può rivolgersi poi al responsabile di cabina, il cui nome deve essere comunicato.
Il gestore deve predisporre condizioni adeguate di viaggio per particolari categorie di passeggeri (quelli con neonati, donne in gravidanza, malati, disabili, ecc.).
Devono infine essere previsti servizi alternativi e indennizzi in caso di:

  • volo cancellato o ritardo;

  • non assegnazione del posto già confermato;

  • mancato scalo intermedio o nel luogo di destinazione del passeggero;

 

L'OVERBOOKING 
L'overbooking (letteralmente "prenotazione eccessiva") è una pratica ormai diffusa e si verifica tutte le volte che le compagnie aeree vendono un ammontare di biglietti superiore al numero di posti effettivamente disponibile sull'aereo. Si tratta di una prassi purtroppo entrata a far parte delle cattive abitudini delle compagnie aeree, che per evitare che alcuni posti rimangano invenduti a causa del mancato annullamento delle prenotazioni, accettano un numero di passeggeri superiore a quello effettivamente disponibile.
A tutela del passeggero che si vede rifiutato l'imbarco sull'aereo, è stato emanato il Regolamento Comunitario n. 295 del 4 febbraio 1991 "Norme comuni relative ad un sistema di compensazione per negato imbarco nei trasporti aerei di linea" , già in vigore in Italia, che ha disciplinato la materia prevedendo indennizzi e facilitazioni a tutela dei passeggeri rimasti a terra.
La normativa si applica per ogni volo in partenza da un aeroporto situato nel territorio di uno stato membro, o altro territorio al quale si applichi il trattato istitutivo della Comunità Europea indipendentemente dalla nazionalità del passeggero, dal luogo di destinazione e dallo Stato in cui ha sede il vettore aereo. 
Il Regolamento comunitario introduce quindi una tutela minima "automatica" per il consumatore, ma non pregiudica la sua possibilità di ricorrere all'autorità giudiziaria per il risarcimento di tutti i danni ulteriori lui causati dal mancato imbarco (es. la mancata partecipazione ad una importante riunione d'affari). Questo diritto decade invece qualora il passeggero accetti di rinunciare al proprio posto sul volo, in cambi di una compensazione.
Inoltre il Regolamento comunitario dispone per le compagnie aeree l'obbligo di informare i passeggeri vittime dell'overbooking del diritto alla compensazione e delle sue modalità, unitamente ai principi seguiti per la selezione dei passeggeri da imbarcare quando se ne presentano in eccesso rispetto ai posti disponibili (priorità dell'imbarco).
La normativa ha infatti lasciato piena libertà alle compagnie aeree con la sola raccomandazione di prendere in considerazione gli interessi dei passeggeri aventi diritto di precedenza per motivi legittimi (persone disabili, bambini non accompagnati, ecc.).
Al di fuori dell'ipotesi di volo charter (dove queste norme non sono applicabili), chiunque sia in possesso di un biglietto aereo valido, abbia la conferma della prenotazione e si sia presentato all'accettazione entro il termine e le condizioni richieste, per effetto del negato imbarco ha diritto di scegliere tra:

  • il rimborso integrale del prezzo del biglietto per la parte di viaggio non effettuata;

  • un volo alternativo (il prima possibile) fino alla destinazione finale;

  • un volo alternativo ad una data successiva che gli convenga.

Indipendentemente dalla scelta di una delle tre soluzioni alternative prospettate, il vettore aereo è tenuto al pagamento immediato, dopo aver negato l'imbarco, di un indennizzo minimo pari a:

  • 150 ECU (£. 300.000 circa) per i voli fino a 3.500 Km;

  • 300 ECU (£. 600.000 circa) per i voli oltre i 3.500 Km;

Tali compensazioni possono essere ridotte del 50% qualora il vettore offra un volo alternativo sino alla destinazione finale la cui ora di arrivo non ecceda quella programmata per il volo inizialmente riservato di 2 ore per i collegamenti sino a 3.500Km. e di 4 ore per collegamenti oltre i 3.500Km.
Tale compensazione minima, a scelta del vettore, può essere ulteriormente limitata al prezzo del biglietto corrispondente alla destinazione finale (per destinazioni vicine o biglietti rilasciati a prezzi ridotti). Le compensazioni sono poi pagate in contanti o - d'accordo con il passeggero - con buoni viaggio e/o altri servizi e qualora invece su un volo sovraprenotato il passeggero accetti di viaggiare in una classe inferiore a quella per la quale è stato pagato il biglietto, ha diritto a un rimborso per la differenza di prezzo.
Nel caso di un "viaggio tutto compreso" il vettore aereo è tenuto al versamento di una compensazione all'operatore che ha concluso un contratto con il passeggero ed è responsabile nei suoi confronti dell'adempimento del contratto per tale viaggio.
Il vettore deve inoltre offrire (a titolo gratuito) al passeggero cui è stato negato l'imbarco, il rimborso delle spese per:

  • una telefonata ed eventualmente un messaggio a mezzo fax per il luogo di destinazione;

  • pasti e rinfreschi, in congrua relazione alla durata dell'attesa;

  • la sistemazione in albergo nei casi in cui sono necessari anche uno o più pernottamenti.

Nessuna compensazione è invece dovuta a chi viaggia gratuitamente o a tariffe ridotte non disponibili al pubblico.
Risarcimenti da overbooking

 

Smarrimenti bagagli e valigie 
Nel caso in cui il bagaglio tardi ad arrivare o sia stato del tutto smarrito dalla Compagnia aerea, è prevista la possibilità di ottenere un risarcimento (sebbene la legge lo preveda in misura prefissata).
Nel caso m cui siano trascorse 24 ore dallo smarrimento del bagaglio e questo non sia stato ancora rintracciato, il passeggero che non si trovi nel suo luogo di residenza ha diritto ad ottenere dalla compagnia aerea una somma di denaro per poter far fronte alle prime necessità.
Sarà quindi bene conservare sempre gli scontrini degli acquisti effettuati, poiché in caso di mancato ritrovamento del bagaglio, vige il principio che il vettore ha l'obbligo di rimborsare il passeggero per i bagagli perduti durante il viaggio.
La legge stabilisce che la compagnia è tenuta a rispondere della perdita dei bagagli, verificatasi durante il trasporto, tranne che risulti il caso fortuito, la forza maggiore o la colpa di terzi (compreso lo stesso viaggiatore).
Occorre inoltre distinguere tra bagagli consegnati al vettore (c.d. registrati) e bagagli a mano, quelli cioè che il viaggiatore porta direttamente con sé. La differenza è importante perché della perdita e dell'avaria dei primi è responsabile il vettore fino ad una certa somma, se il valore non è stato dichiarato alla partenza pagando una sovrattassa.
La responsabilità in caso di perdita, ritardo o danneggiamento del bagaglio è limitata come segue, a meno che in precedenza non sia stato dichiarato un valore maggiore e pagata un apposita tariffa:

  1. nella maggior parte dei viaggi internazionali (comprese le tratte nazionali di viaggi internazionali) US $ 20,00 per Kg. (circa US $ 9,07 per libbra) per il bagaglio registrato e US $ 400 a passeggero per il bagaglio non registrato;

  2. nei viaggi interamente entro gli USA US $ 1.250 a passeggero per la maggior parte dei Vettori (alcuni Vettori hanno limiti inferiori).

Le compagnie aeree italiane hanno fissato come limite massimo di risarcimento per ogni bagaglio registrato la somma forfettaria di £. 430.000, se il valore non è stato dichiarato alla partenza. L'art.944 del Codice della Navigazione dispone che "il vettore risponde anche della perdita e dell'avaria dei bagagli non consegnati se il passeggero prova che la perdita o le avarie sono dovute a causa imputabile al vettore".
Cosa fare in caso di smarrimento o di ritardata consegna dei bagagli ?
In tali circostanze occorre rivolgersi all'ufficio oggetti smarriti, compilare il Rapporto di irregolarità Bagaglio, che dovrà essere poi allegato alla richiesta di risarcimento da inoltrare alla compagnia aerea ed eventualmente alla compagnia assicurativa con la quale avete stipulato apposita polizza.
In considerazione poi dei limiti di responsabilità della compagnia aerea è opportuno stipulare una polizza assicurativa sul bagaglio, che permette - a fronte di un esiguo premio - di avere un risarcimento più equo.


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