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In Autobus e in Taxi

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Nella maggior parte dei Paesi europei i collegamenti tra i grandi centri sono assicurati per ferrovia, mentre le autolinee svolgono una funzione ausiliaria a servizio dei centri minori.
Già nonostante, negli ultimi anni, si è venuta costituendo una maglia di collegamenti a lunga distanza interessanti anche l'Italia (per esempio Roma-Milano-Parigi-Londra; Milano-Istambul, ecc.) che si effettuano specialmente durante la stagione estiva.
Questi servizi offrono il vantaggio di un prezzo estremamente contenuto, ma vanno di norma prenotati con largo anticipo. Normalmente le autolinee si attestano in prossimità delle stazioni ferroviarie (pur garantendo sempre la coincidenza con i treni) e spesso gli orari sono abbinati a quelli ferroviari in vendita o in distribuzione.
Non è così dappertutto ed in particolare nel nostro Paese dove, in molte regioni, neppure vengono pubblicati gli orari delle autolinee e le informazioni in proposito sono piuttosto difficili da ottenere. Altrove, invece, l'autobus interurbano offre una intera gamma di relazione a breve, media e lunga distanza e può, quindi, diventare un vettore utile a visitare l'intera nazione.
Ciò avviene soprattutto in Grecia, Turchia, Jugoslavia, dove la rete ferroviaria è piuttosto carente, ma anche nelle isole britanniche, in Cecoslovacchia, nella Scandinavia settentrionale. In questi casi, l'autoservizio offre tutta la gamma di prestazioni, solitamente a disposizione del viaggiatore ferroviario: autostazioni con sale d'aspetto, bar, ristorante e deposito bagagli.

Biglietti urbani: un'altalena da capogiro
Firenze è la più cara, Palermo la più economica (ma con l’abbonamento mensile a 48 euro, il prezzo più alto in assoluto). Da quando la gestione della rete dei trasporti pubblici è stata affidata alle regioni e agli enti locali (provvedimento avviato con il decreto Burlando, nel 1997), viaggiare sui mezzi nelle città italiane ha dei costi molto diversi. A ciascuno il suo biglietto, dunque, come illustrato dall’indagine de il Sole 24 Ore sulle tariffe dei biglietti ordinari urbani dei mezzi pubblici nei 20 capoluoghi di Regione. Nelle città dello stivale il costo orario del viaggio oscilla tra l’1,03 euro di Firenze e gli 0,50 di Palermo, città che però detiene il record per l’abbonamento mensile più caro. Un confronto tra le tariffe non sempre è facile, soprattutto se si considerano anche le fasce extra-urbane, dove emerge l’esiguo numero di città che prevedono un unico biglietto per viaggiare sia in centro che nelle periferie.

Trasporti urbani e Taxi
Chiunque raggiunge una città estera senza mezzi propri (ma anche l'automobilista poco pratico della toponomastica locale) avrà occasione di servirsi della rete di trasporti urbani.
Il livello qualitativo di questi servizi varia considerevolmente da città a città, ma in generale si può sostenere che questi sono discreti o buoni nelle città del Nord Europa, meno soddisfacenti nei paesi mediterranei (con notevoli eccezioni in positivo pur tuttavia, e tra queste Milano, Barcellona, Madrid, Lisbona). Anche i prezzi delle corse variano da caso a caso, ma spesso le città che applicano una tariffa base piuttosto alta offrono poi ai turisti tessere di libera circolazione, che possono diventare particolarmente convenienti quando si faccia un uso frequente dei mezzi pubblici. Solitamente è più facile orientarsi, quando si usufruisce della metropolitana o comunque di servizi su ferro (presenti non solo nelle maggiori capitali, ma anche nella più parte delle città mitteleuropee e dell'Est); molto meno quando il servizio è espletato esclusivamente da autobus.
Sovente nelle stazioni ferroviarie e talvolta negli aeroporti esistono chioschi di informazioni della locale azienda di trasporto presso i quali e possibile fornirsi di piantine della rete, biglietti, ecc. Ovviamente in tutte le città e anche nei centri minori di interesse turistico è possibile servirsi dei taxi. Le tariffe ancora una volta variano da luogo a luogo e possono essere convenienti, specie su brevi tragitti e quando ci si sposta in più di due persone.
Ovunque in Europa inclusi i paesi mediterranei, è in uso il tassametro, ma è sempre consigliabile controllare il funzionamento prima dell'inizio della corsa. Le mance non sono mai obbligatorie. Soprattutto per i lunghi percorsi e per escursioni turistiche (giro della città ecc.) è bene concordare prima il prezzo della prestazione.


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