ORGANISMO DI TUTELA DEL
TURISTA CONSUMATORE E
PER LA QUALITÀ DEL TURISMO

A cura di TELEFONO BLU

Chi siamo Quesiti Decaloghi Difesa del turista
Servizi Sedi regionali Chat Difesa consumatori
Iscrizione Consulenza online Download Link

Auto ed Ambiente

 

In alcuni casi si può risparmiare fino al 40% del listino originario.
Chilometri zero che passione. Ormai il mercato dell'aut è spaccato in tre: nuovo, usato e, appunto, Km0. Gli affari possibili, d'altra parte, in quest'ultimo caso sono grandi: il risparmio può arrivare fino al 40% del listino originario. Ovviamente per macchine nuove di zecca, con garanzia ufficiale e gestite molto spesso dalle reti di vendita ufficiale.

Per questo da oggi trovate sulle nostre pagine motori un grande spazio dedicato proprio a questi affari: un Data Base aggiornato in tempo reale con le migliori occasioni disponibili in Italia. Divise per marca e modello, con un'indicazione precisa del prezzo scontato e quello, originario, di listino.

Ma come è possibile comprare una macchina nuova di zecca con il 40% di sconto? Il "trucco" sta nel fatto che le Km0 ufficialmente sono vetture di seconda mano, usate. Anche se poi non hanno percorso neanche un metro. Vetture che, proprio per questo, possono essere vendute con qualsiasi sconto dal concessionario, senza più limiti. Il fenomeno dei Km0 nasce infatti proprio dal particolarissimo rapporto fra casa madre e venditore: per incentivare le consegne le varie marche "regalano" alle concessionarie sostanziosi bonus al raggiungimento di determinati target di immatricolazioni. Così, in pratica, può succedere che un dealer per raggiungere l'obiettivo prefissato (e il ricco premio) si compri lui stesso le auto che mancano per conquistare il premio. Le compra e se le intesta, per poi rivendere come "usate" (ossia a Km0) con forti sconti.

Ma le chilometri zero non nascono solo così: spesso ci sono anche filiali o case automobilistiche che si "autocomprano" macchine per poi rivenderle come "usate km0". Motivo? Conservare le quote di mercato, spingere le vendite e superare momenti di difficoltà.

Insomma, in un modo o in un altro il cliente in concessionaria ora si trova davanti a una scelta mai vista, anche se il fenomeno delle Km0 riguarda ovviamente solo le macchine non proprio nuovissime, ma quelle, appunto, un po' più difficili da vendere.

Occhio però ai furbi: chi compra una Km0 si deve assicurare che la macchina non abbia davvero mai camminato. E scoprirlo è facile: basta dare un'occhiata alle gomme (devono per forza avere ancora i gommini filiformi sul battistrada), controllare che non ci siamo piccoli graffi sulla parte anteriore del paraurti. E, soprattutto, verificare che i documenti siano tutti in regola e che la vettura risponda alla direttiva Euro4 se è stata immatricolata per la prima volta nel 2006 (a eccezione di Suv e monovolume).


In molte città italiane le vetture con questa omologazione non devono sottostare ai blocchi alla circolazione

Una macchina "Euro 4"? Si riconosce così...
Fa fede la piccola dicitura riportata sulla carta di circolazione

Tornano alti i livelli delle polveri sottili nell'aria, e tornano le targhe alterne in molte città d'Italia, non senza polemiche. In alcune città le vetture omologate Euro4 (quelle che inquinano meno di tutte rispettando la normativa ormai obbligatoria dal primo gennaio 2006), possono circolare. Non solo: le vetture che hanno questo tipo di omologazione sono anche libere dalla morsa delle domeniche a piedi.

Una novità non da poco perché fino a oggi erano esentati da questo provvedimento solo le vetture elettriche, ibride o alimentate a GPL o Metano. Per la prima volta, insomma, un amministratore pubblico prende atto che esiste una differenza fra una vettura Euro 4 o una vecchia auto catalizzata.

Ma come si riconosce una vettura Euro 4 da un'altra? In un solo modo: se sul libretto riporta la dicitura "rispetta la normativa "98/69 B" oppure "98/77- Rif. 98/69 B" oppure "99/102 B". Una cosa effettivamente un po' complicata perché poi ci sono vetture che fin dal 2002 sono già stata omologate come Euro4.


Limite di emissioni in Europa (1983-2005)

 

Auto a benzina

Auto a gasolio

Direttive

Anno

CO

HC+NOx

CO

HC+NOx

Particolato

-

1983*

100

100

100

100

-

-

1990*

36

34

36

34

100

Euro 1

1993

13

17

13

17

52

Euro 2

1996

11

9

5

16

37

Euro 3

2000

7

5

3

9

19

Euro 4

2005

3

2

2

5

9

Nella tabella riportiamo tutte le direttive europee che hanno interessato le emissioni inquinanti divise per nome e anno di introduzione. La seconda colonna si riferisce all'anno da cui la normativa è diventata obbligatoria per tutte le vetture di prima immatricolazione. Ma molte auto già da tempo rispettavano in anticipo il limite di emissioni inquinanti. Ci possono essere, ad esempio, anche vetture immatricolate nel 2003/2004 già in regola con la legge Euro4. In tutti i casi su ogni libretto di circolazione è riportato il tipo di omologazione (Euro1 - 2, ecc.) che rispetta la vettura

*fatto 100 il valore previsto nel 1983 per CO e HC+NOx
** fatto 100 il valore del 1990 per il particolato
Co=ossido di carbonio:
HC+NOx=idrocarburi incombusti + ossidi d'azoto


I SITI DEL GRUPPO TELEFONO BLU: Telefono Blu - SOS Consumatori - Città Sicure - Telefono H - SOS Vacanze

free web tracker